
"Non sono una strega"
“Sei comunque una che fa cose strane”
Il nuovo romantasy di Gea Petrini “Il Trono del Lupo” ci conduce tra le mura di Varros, un regno dominato da Lupi, Streghe e forse da qualcuno di ancora più pericoloso.
Trama:
Varros è un regno completamente circondato da un antico Muro d’Argento. Furono le Streghe a costruirlo per impedire ai Lupi di estendere il loro dominio ed arginare la loro sete di sangue. Questa è la situazione del regno da circa mille anni. Tuttavia, le cose stanno per cambiare. Il sovrano delle terre
di Varros, Edus Vargan, è deceduto e la Voce, l’oracolo le cui parole possono considerarsi pronunciate dalla dea Morraya stessa, annuncia che la maledizione della muraglia sarà spezzata quando sul trono sederà il Lupo che sposerà una Mercante di anime. Ma le Mercanti sono ormai scomparse da tempo,
senza contare che nessun Lupo prenderebbe in sposa una strega. Eppure, le parole della Voce non ammettono contestazioni, e un matrimonio impossibile tra due nemici millenari diventa così l’unica soluzione per la distruzione del Muro e la libertà del popolo.
Parliamone un po’…
Il Trono del Lupo è un romanzo self publishing della scrittrice e giornalista Gea Petrini, pubblicato il 24 Giugno 2025. E’ un dark romantasy, autoconclusivo, di circa 600 pagine.
La narrazione è in terza persona e noi lettori seguiamo da vicino le vicende di Opal e di Thorne.
Sono loro, infatti, i protagonisti di questo enemies to lovers. Una Mercante di Anime, l’ultima rimasta, affascinante, determinata e pronta a tutto pur di difendere ciò in cui crede, ed il Lupo d’Argento, feroce, leale e che desidera solamente la salvezza del suo popolo. Accanto ai due protagonisti,
troviamo poi diverse figure secondarie ma ben delineate e degne di nota quali, ad esempio, Nym, fratello maggiore di Thorne ed erede al trono, Varek loro zio, ma anche Silas e Renn, membri del branco dei Lupi d’Argento di Thorne. Ogni personaggio contribuirà con le sue azioni alla realizzazione o alla disfatta della profezia.
Il matrimonio obbligatorio è l’elemento che dà origine agli eventi e che, tuttavia, non si traduce in una mera accettazione del proprio destino, ma si trasforma in una competizione per il trono quando Opal informa la corte che sposerà solamente colui che riuscirà a conquistare il suo cuore. Da qui, il via ai
tentativi di corteggiamento per la conquista della sua mano, che ci condurranno tra ingegnosi intrighi di corte e tradimenti tanto inaspettati da lasciarvi con il fiato sospeso sino all’ultima pagina.
La storia d’amore è uno slow-burn ben bilanciato, con quella tensione costante che da mera attrazione fisica si trasforma in un’unione più profonda, capace di superare un odio millenario.
“Non hai mai dubbi principe? Non ti viene mai un solo pensiero divergente rispetto a quello che ti hanno insegnato?”
“E a te? Poniti la stessa domanda.”
Se il matrimonio tra il Lupo e la Mercante costituisce la base del racconto, attorno ad esso l’autrice ha saputo intrecciare ulteriori tematiche altrettanto rilevanti: il rapporto complicato tra i due principi, fratelli di sangue ma anche nemici nella corsa al trono e nella conquista della mano della medesima donna.
I dissapori tra i Signori del Sangue e tra questi ultimi e la Corona, tanto aspri da minacciare lo scoppio di una guerra civile.
Per non parlare poi della complicata relazione tra il Palazzo ed il Tempio.
In questo fantasy romance non mancheranno colpi di scena tanto inattesi da far sgranare gli occhi, accanto a scene romantiche che siamo sempre felici di ritrovare in un enemies to lovers e che vi scalderanno il cuore.
Qualche dettaglio in più non guasta…
I capitoli della giusta lunghezza e una stretta alternanza descrizioni - dialoghi permettono al romanzo di mantenere un ritmo incalzante, tanto che non vi sono parti di stasi o nelle quali la trama sembra arenarsi. Qui, se posso permettermi, vorrei dire che sebbene sia piacevole non avere capitoli “fermi”, alle volte ho avuto la sensazione che i cambi di scena fossero troppo repentini, e che la storia stesse
scorrendo troppo velocemente; forse qualche momento più introspettivo, tra un capitolo e l’altro, avrebbe permesso al lettore di conoscere più a fondo i personaggi e di esplorare alcuni retroscena che mi sono sembrati molto interessanti.
Il linguaggio è chiaro e semplice ed in alcuni punti diventa piuttosto scurrile. Questo e la presenza di alcune scese di sesso rendono il romanzo adatto ad un pubblico più maturo.
Il mio modestissimo parere
Giungendo alla fine di questa recensione sorge spontanea una domanda…Mi è piaciuto? La risposta è assolutamente sì! Il Trono del Lupo conduce il lettore all’interno di una storia originale e ben costruita dove, seppur alcuni elementi potevano essere maggiormente approfonditi, vi imbatterete in sottili
intrighi politici, inaspettati colpi di scena, riti magici e zanne affilate pronte a mordere.

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